Retroversione del bacino, evita questi errori
- 1 giu
- Tempo di lettura: 4 min
Se stai imparando la verticale, probabilmente ti è già successo.
Ti dicono di fare la retroversione del bacino, provi a eseguirla, senti il bacino che si muove e pensi:
“Ok, fatto.”
Eppure continui a cadere.
Continui a perdere l’allineamento.
Continui a non riuscire a entrare nelle posizioni che vorresti.
Il motivo è semplice: vedere il bacino che si muove non significa che stai facendo una vera retroversione del bacino.
Molto spesso il movimento c’è, ma viene generato nel modo sbagliato.
Ed è proprio questo che impedisce al corpo di trovare una posizione stabile ed efficiente.
Prima di tutto: cos’è davvero la retroversione del bacino?
Quando si parla di retroversione del bacino, molte persone pensano semplicemente a “stringere i glutei”.
In realtà la retroversione è una rotazione completa del bacino che porta ad appiattire completamente la zona lombare.
Quando il movimento è corretto, la curva lombare si riduce e il corpo riesce a creare quella linea pulita che caratterizza una verticale solida.
Ora vediamo gli errori più comuni che impediscono di raggiungere questo risultato.
Errore #1: stringere subito i glutei
Questo è probabilmente l’errore più diffuso.
Molte persone ricevono il consiglio di “stringere i glutei” e iniziano il movimento proprio da lì.
Il problema è che la contrazione dei glutei sostituisce la ROTAZIONE del bacino.
Il risultato?
Senti chiaramente che qualcosa si muove.
Percepisci tensione.
Hai la sensazione di stare facendo il lavoro corretto.
Ma in realtà stai bloccando la rotazione del bacino prima che sia completata.
Di conseguenza la zona lombare rimane ancora arcuata e non riesci ad allinearti completamente.
La sequenza corretta è diversa:
Prima ruoti completamente il bacino.
Poi contrai i glutei per stabilizzare e mantenere la posizione corretta.
Errore #2: muovere le gambe invece del bacino
Un altro errore molto frequente consiste nell’innescare il movimento attraverso le gambe.
In questo caso sembra che il bacino ruoti.
Da fuori si vede movimento.
Questo aiuta a ruotare il bacino ma cambiando la posizione delle gambe, cambi anche la distribuzione del peso, di conseguenza ti porta a cadere oppure rimani in equilibrio ma non nella linea che vorresti.
Il movimento deve partire dal bacino.
Le gambe ''sono raccolte dal bacino'' e di conseguenza si allineano con il resto del corpo. L'idea è come se le gambe dovessero cadere sempre in direzione della schiena.
Errore #3: la retroversione è incompleta
In questo caso il problema è più sottile.
Percepisci chiaramente il bacino che ruota.
Una parte del movimento c’è.
Ma la schiena non si appiattisce completamente.
E qui molte persone pensano subito:
“Mi manca forza nell’addome.”
Nella maggior parte dei casi non è vero.
Il problema non è la forza.
È la coordinazione.
Il corpo non ha ancora imparato a eseguire una rotazione completa del bacino senza interferenze da parte dei glutei o di altri compensi.
Per questo motivo continuare ad aggiungere esercizi addominali spesso non risolve il problema.
Serve invece imparare il movimento corretto.
Uno dei modi migliori per farlo è utilizzare esercizi alla parete che forniscono riferimenti chiari e immediati.
La parete ti permette di capire esattamente quando la zona lombare è ancora arcata e quando invece si è realmente appiattita.
Il vero problema non è la mancanza di impegno
Probabilmente ti starai allenando tanto.
Fai molti esercizi.
Guardi tutorial.
Provi continuamente a correggerti.
Ma non migliori.
Non perché ti stai allenando poco.
Non perché ti manca la motivazione.
Ma perché stai lavorando su problemi diversi da quelli che stanno realmente limitando i tuoi progressi.
E quando non identifichi la causa reale, puoi allenarti per mesi senza ottenere il risultato che stai cercando.
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