Quanto è importante riconoscere l'errore?
- 7 mag
- Tempo di lettura: 4 min
Uno degli errori più comuni nel verticalismo non è la caduta.
È interpretare male la causa della caduta.
E questo è un problema enorme, perché se non riconosci l’errore reale, finirai per correggere dettagli secondari mentre continui a ripetere lo stesso identico schema ogni volta che sali in verticale.
Il punto è proprio questo: il corpo cade sempre per un motivo preciso.
E se riesci a identificare quel dettaglio specifico, puoi finalmente smettere di allenarti “a caso” e iniziare a correggere davvero ciò che ti sta bloccando.
Guarda il video qui sotto e prova a capire quale sia l’errore che causa la caduta. (clicca play sul video)
Partiamo col chiarire che le cause della caduta dalla verticale possono essere molteplici, ma in questo video te ne ho mostrata una specifica.
Ho fatto questo esperimento su Instagram e il risultato è stato:
“Dovevi tenere l’addome più duro”
“Manca la retroversione del bacino”
“hai perso la spinta di spalle”
“hai rilasciato le dita”



Il problema è che nessuna di queste cose era la vera causa della caduta.
Questo significa una cosa molto importante:
Se durante il tuo allenamento continui a focalizzarti sugli aspetti sbagliati, continuerai anche a ripetere gli stessi errori senza mai correggerli davvero.
Ed è esattamente quello che succede alla maggior parte delle persone.
Si allenano tanto, fanno centinaia di tentativi, ma l’attenzione è completamente spostata sul problema sbagliato.
Il risultato?
Progressi lentissimi, frustrazione e la sensazione di essere bloccati.
Adesso guarda questo secondo video.
Qui ti evidenzio nello specifico lo slittamento delle spalle, che è il dettaglio che porta alla perdita dell’equilibrio e alla caduta.
(clicca play sul video)
La vera causa della caduta
Ho voluto proporvi questi dettaglio proprio per costringerti a osservare più attentamente.
Ed ammetto che non era facilissimo.
Alcuni nei commenti hanno risposto che le spalle hanno slittato.
Corretto.
Ma fermati un attimo: cosa ha fatto slittare le spalle?
Qual è la vera causa dello slittamento?
Le attivazioni c’erano (pressione delle dita, spinta di spalle, flessione del torace, retroversione del bacino, tensione delle gambe).
Il peso era correttamente proiettato verso la schiena.
Il problema nasce nel momento in cui perdo la spinta orizzontale, ovvero lo spingere le braccia dietro la testa.
E qui bisogna fare una distinzione importante:
La spinta orizzontale NON è la stessa cosa della spinta verticale.
La spinta verticale riguarda l’elevazione delle scapole.
(clicca play sul video)
La spinta orizzontale invece è ciò che mantiene le braccia attivamente “dietro” la linea della testa, impedendo alle spalle di avanzare.
(clicca play sul video)
Nel momento in cui questa spinta viene persa, le spalle iniziano ad avanzare e successivamente a slittare verso la schiena.
Ed è lì che la verticale collassa.
Qui sta il punto critico:
Anche se mantieni pressione sulle dita, tensione nelle gambe e retroversione del bacino, NON riuscirai comunque a frenare la caduta.
Perché il problema non nasce da lì.
E questo è esattamente lo stesso errore che vedo continuamente quando le persone cercano di staccarsi dalla parete.
Cadono, interpretano male la causa e iniziano a correggere dettagli secondari.
Se non identifichi la causa reale, lavori sulla cosa sbagliata.
Se durante una caduta simile pensi che il problema sia il bacino, inizierai a correggere il bacino in tutte le ripetizioni successive.
Risultato?
Continuerai a cadere.
Ed è proprio qui che si crea lo stallo.
Perché stai dedicando attenzione, energia e concentrazione a un dettaglio che non è il vero responsabile della perdita di equilibrio.
Questi sono i ragionamenti che devono essere fatti per migliorare davvero nella verticale, tassello dopo tassello.
Capire l’origine reale del problema.
Analizzare cosa ha causato l’errore.
E lavorare esattamente su quel punto, invece di correggere elementi casuali solo perché “sembrano giusti”.
Capisco che questi siano aspetti tecnici e che, molto spesso, riconoscere da solo il vero errore possa essere difficile.
Ed è proprio questo il motivo per cui tante persone continuano ad allenarsi per mesi, o addirittura anni, senza capire realmente cosa le stia bloccando.
Perché non basta “fare più tentativi”.
Bisogna capire con precisione quale dettaglio sta causando l’errore e come correggerlo nel modo giusto.
Se vuoi avere una guida chiara sulle correzioni specifiche degli errori che stai commettendo adesso, così da risolverli il prima possibile e progredire molto più velocemente, allora clicca sul tasto qui sotto e candidati per il percorso di coaching.
Durante la consulenza gratuita analizzeremo nel pratico la tua situazione attuale, i tuoi errori, i tuoi blocchi e capiremo esattamente di cosa hai bisogno per raggiungere i tuoi obiettivi nella verticale.
Il nostro percorso di coaching non nasce per “fare più tentativi”, ma per farti uscire dalla fase di stallo con un metodo chiaro e una guida passo passo, costruita sulle tue reali necessità.
Nel tempo abbiamo aiutato centinaia e centinaia di allievi anche partendo da 0, che avevano ancora paura di cadere ed in questa pagina puoi vedere alcuni esempi. Ma anche coach di fama internazionale, hanno intrapreso il nostro percorso. Persone con anni di esperienza, che avevano già provato protocolli, esercizi e approcci diversi. Non perché mancasse loro la voglia o la disciplina, ma perché mancava una struttura davvero efficace e personalizzata. Con il nostro lavoro sono riusciti a fare quell’ultimo salto di qualità e a raggiungere obiettivi che, da soli o con strategie errate, continuavano a non ottenere. Come ad esempio Zack Height coach americano:
Oppure Taylor, coach ed atleta di fama internazionale:
Questo non significa che il percorso sia riservato agli “esperti”. Al contrario. Se funziona per chi ha già provato tutto, immagina cosa può fare per te, che magari sei appassionato, ti alleni con costanza, ma senti di essere sempre nello stesso punto.
Qui sotto trovi anche le testimonianze e i prima e dopo di persone normalissime, non professionisti, che hanno semplicemente smesso di improvvisare e hanno iniziato a lavorare nel modo giusto.
Se vuoi capire se questo percorso è adatto a te, candidati ora. Valuteremo insieme la tua situazione e costruiremo un lavoro su misura, con un unico obiettivo: farti progredire davvero.
ALCUNI DEI NOSTRI STUDENTI
Commenti